diorama-guerra-01Realizzare un diorama, o plastico, ha bisogno di alcuni passaggi essenziali, prima di metter mano ai materiali e attrezzi, dopo vedremo quali sono gli attrezzi e i materiali, ora passiamo alla cosa essenziale.

Prima di tutto, il diorama o plastico, è un paesaggio o una scena in miniatura, tratta dalla storia, ad esempio dalla prima o seconda Guerra Mondiale, o da semplice fantasia del modellista, quindi si può riprodurre qualsiasi cosa vi venga in mente, la cosa importante è sempre una, realizzare tutte le parti che compongono il diorama, in scala una con l’altra, a meno che il progetto non richieda misure strane o specifiche.

I punti da seguire sono pochi, ma come dicevo, essenziali, partiamo con il primo punto, si parte da un’idea, prendo come esempio uno scorcio di vita militare, si disegna a grandi linee la scena da riprodurre, anche abbozzata va bene, è importante avere bene in mente come vorrete che appaia la scena, come se vi faceste una fotografia nella mente del lavoro finito, è un’ottimo sistema per avere un punto di riferimento, oltre al disegno, in questo caso fate i conti anche con i modellini che avete a disposizione.

Una volta disegnato e immaginato il lavoro finito, è ora di prendere le misure per la base dove poggerà il tutto, questa misurazione non ha una regola, ma ricordatevi che più sarà grande, più particolari e dettagli saranno da creare, quindi più lavoro e difficoltà.

Ora dobbiamo posizionare sulla base, almeno in modo approssimativo, i modellini che saranno protagonisti della scena, una Jeep militare, alcuni soldati e magari qualche personaggio civile, in questo modo avremo ancora più chiara la dimensione e lo spazio che occupano solo i modelli, considerando poi quello da creare da zero, muri, spiazzi, aiuole o altro.

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Adesso abbiamo il progetto, più o meno abbozzato, ora pensiamo ai materiali, che saranno diversi a seconda del pezzo da realizzare, prendiamo in esame un muro, possiamo realizzarlo in legno o in polistirolo, questo dipenderà da come dovrà essere il muro, distrutto, rovinato e cadente, qui è consigliabile il polistirolo, si lavora sicuramente meglio, se invece dobbiamo realizzare un muro normale, una facciata di uno stabile, o di una casa dell’epoca, meglio il legno, le misure e gli spessori per poterlo lavorare bene, di solito si attestano su 0,6 mm di spessore, a salire, robusto per sostenere anche pesi, ma lavorabile al punto giusto.

Gli attrezzi invece non sono assolutamente una cosa standard, alcuni preferiscono utilizzare attrezzi complessi, altri invece, bravi a lavorare con le mani, si arrangiano e lavorano bene con utensili comuni (cosa che consiglio, serve ad imparare), alcuni attrezzi base ci vogliono, taglierino, carta abrasiva (meglio se di grana 800 o 1200), un’archetto per polistirolo (non sempre necessario ma utile), matite, seghetto da traforo, qualche piccolo cacciavite è sempre utile, pinzette e colla vinilica.

Concludo dicendo che molte volte vengono proposti dai negozianti, pezzi per diorama già fatti solo da dipingere, ricordate che si può realizzare ogni cosa con semplici materiali, spendendo nettamente meno.

Per qualsiasi dubbio o richiesta contattatemi, sarò lieto di darvi una mano.

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