SakuraSZeroCome dicevo nell’articolo,“Quale modello di auto rc elettrico scegliere per iniziare”, iniziare da un modello in kit, è la cosa migliore, consente di conoscere nel dettaglio il proprio modello, e mettere le mani nel punto giusto, in caso di danno o elaborazioni varie, Sakura S Zero della 3 Racing è l’auto giusta, per iniziare a correre nel campionato 1/10 touring.

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La scala 1/10 di questo modello rc, è uno dei più diffusi in campo elettrico, non è troppo grande e nemmeno troppo piccolo, come le Mini Z, ad esempio, la Sakura S Zero, è la stessa auto che si chiamava solo Sakura Zero, senza però gli accorgimenti racing e da competizione, di cui era provvista già dal kit di montaggio, i materiali sono molto buoni e resistenti, siamo quasi al pari dei modelli Xray della stessa categoria, ma a minor costo, buona cosa per chi inizia.

SakuraZero

Nel kit troviamo tutto il necessario per montare il modello, ma manca la parte elettronica, il motore e il radiocomando, che come quasi tutti i modelli simili, e destinati alla competizione, vanno comprati a parte, per dare la possibilità al possessore, di scegliere i componenti che più gli piacciono, o semplicemente avere pezzi adeguati, alle gare del suo club, questo è un vantaggio in realtà, se volete cambiare categoria, cambiate solo il motore e il regolatore, non tutta la macchina, e con la stessa macchina potete correre in più categorie.

La macchina di serie, è abbastanza stabile, per essere un’auto rc di fascia media, il kit costa poco più di 100 Euro, si comporta davvero bene in pista, unico difetto, sono le gomme di serie, si consumano in fretta sulla pista, meno se girate in un piazzale, infatti la pista ha un’asfalto più compatto, mentre il manto stradale è più sconnesso e porosa, le gomme toccano meno, e di conseguenza hanno meno grip, ma le gomme sono tra i primi optional che andranno acquistati, poiché sulle piste italiane, la maggior parte delle volte, viene specificato che tipo di gomme si possono utilizzare, lattice o spugna, addirittura dando il modello da acquistare.

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Per la Sakura S Zero, ormai molto diffusa sulle piste italiane, ci sono molti pezzi di ricambio, tutti reperibilissimi, in più si possono utilizzare le parti di ricambio della sorella maggiore, Sakura Zero, per esperienza, la prima cosa che cambierei, già nel primo montaggio, è il supporto motore, ne esiste uno in ergal, le cinghie, mettendo quelle rinforzate, e il palo rigido, che è un’insieme di pezzi, composto dai bicchierini, dove all’interno si innestano i perni che fanno girare le ruote posteriori, il palo centrale effettivo e la puleggia, a cui si aggancia la cinghia di trasmissione.

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Il resto dell’elaborazione, viene secondo me con il tempo, braccetti anteriori e posteriori, sono i pezzi più soggetti alle rotture, grazie al costo molto ridotto dell’auto e dei suoi ricambi, non ci dovremo svenare se si rompono, poi ci sono accessori e optional racing, supporti in ergal, barre stabilizzatrici e affini, arriveranno nel momento in cui ne sentirete la necessità, tutto e subito non serve, se siete poi all’inizio, e ancora non capite da che parte girare quando l’auto vi viene incontro (succede ai principianti, non è un dramma), avere una macchina super professionale e non saperla guidare, non ha molto senso.

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